Chikitsa, l’antica tecnica dei Kalari

In alcuni Ashram, dove le lunghe pratiche di concentrazione e meditazione costringono i monaci a ore di immobilità, in posizione seduta, in stato contemplativo-ascetico e l’attività fisica è pressoché assente, c’è bisogno di lavorare anche sul corpo.  In Kerala si è adottata una tecnica caratteristica dell’arte marziale Kalaripayattu: “Chikitsa”.

Una sorta di scioglimento: un auto-massaggio oppure un massaggio eseguito a due alternato.

La tecnica serve sia per sciogliere tensioni a livelli profondi sia per permettere al corpo di ritrovare una certa elasticità e alla colonna vertebrale di riprendere l’assetto ideale per proseguire nelle pratiche ascetiche.

A livello più profondo, e questo viene utilizzato dai guerrieri del Kalaripayattu, serve a recuperare pure la forma fisica, eliminare i danni della lotta e sbloccare gli ingorghi energetici.

Nel nostro caso si attua la prima parte, quella adatta ai meditanti ma anche alle persone che sono ore e ore a una scrivania, o che guidano per lungo tempo un veicolo, oppure che hanno un lavoro sedentario.  

Quindi ecco che si propongono semplici ma efficaci tecniche CHIKITSA.  

Le tecniche “Chikitsa”, sono dirette, con antica sapienza, alla colonna vertebrale. Esse tendono a sbloccare, guarire o donarle elasticità, alle sue 33 vertebre, ai dischi cartilaginei e ai legamenti che la compongono. La spina dorsale è dotata di 4 curve naturali: cervicale, dorsale, lombare e sacrale per renderla più resistente ed elastica allo stesso tempo. Tuttavia un’eccessiva accentuazione di queste curve, un’anormale deviazione, originano le condizioni patologiche conosciute come lordosi, cifosi, scogliosi e cervicale, che si possono tentare di correggere con un appropriata pratica.

La salute della colonna vertebrale è ritenuta in India molto importante per i centri psichici (Chakra) situati il primo alla base della colonna vertebrale, il secondo alla radice degli organi genitali interni, zona sacrale, il terzo nella regione lombare all’altezza dell’ombelico, il quarto sulle dorsali in corrispondenza con il cuore, il quinto sulle cervicali, il sesto dove si uniscono i due emisferi cervicali e il cervelletto e il settimo nella zona denominata “fontanella”.

Tali centri (corrispondono in modo grossolano ai plessi della cultura occidentale), sono ritenuti importanti poiché sul piano fisico controllano la salute di varie aree del corpo ma, soprattutto nella scienza spirituale orientale, essi sono fulcro di stati di coscienza.  

Ebbene dai Kalari ecco un aiuto anche all’uomo e donna moderni che per lavoro o per vita sedentaria o per pigrizia si trovano in un corpo bloccato.

È sufficiente una pratica di quattro ore per imparare la tecnica.

E sarà un piacere per me condividerla (dopo averla imparata direttamente dai guerrieri Kalari) con chi si vuole iscrivere.

Informazioni

16 Novembre 2019 dalle 9.30 alle 13.30

Per prenotazioni contattare info@suryanagara.it o chiamare 347 8496450.

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