Yoga Nidra e Antahvikrama

Caratteristica principale: RIEQULIBRIO, RILASSAMENTO

Requisiti: Nessuno

Durata: 4 ore

Descrizione:

NIDRA è indicato come sonno yoghico. E, in effetti, in Occidente, si usa solitamente come un rilassamento, ma questa pratica è molto più di un semplice relax. Durante Yoga Nidra si appare addormentati, ma la coscienza funziona a un livello profondo. Che cosa avviene con questa pratica? Si entra in uno stato in cui non si è né nel sonno profondo, né completamente svegli, e qualsiasi impressione, in quel momento, diviene stabile. Quando i due potenti filtri dell’inconscio e del subconscio sono occupati in un lavoro codificato e finalizzato appunto a questo scopo, allora si introduce una decisione, detta Samkalpa. Qualsiasi cosa può fallire nella vita ma non il Samkalpa formulato mentalmente durante Yoga Nidra.

ANTAHVIKRAMA vuol dire cammino interiore. un percorso guidato che porta nel profondo. Una pratica guidata che permette una purificazione da quanto di negativo è immagazzinato nell’inconscio. Elimina le tensioni. Antahvikrama miscela l’antica tecnica yoghica con le ultime ricerche occidentali in un connubio incisivo ed efficace.

La scuola

L’Ashram è stato fondato nel 1998 dalla Maestra Emy Blesio Mahamandaleshwar Pandit Yogacharini Swami Gayatri Devi ed è un punto di riferimento per chi desidera avere una preparazione più vicina possibile alla fonte, alle radici dello Yoga, della cultura e della spiritualità dell’antica India.

Suryanagara è un’oasi energetica, di pace e serenità, un luogo nel quale praticare lo Yoga Paripurna (Yoga Completo), uno spazio per poter meditare o semplicemente per riunirsi e scambiare idee in incontri a tema.

I CORSI

Nell’Ashram è possibile seguire corsi annuali da settembre a giugno. Tengono le lezioni di Yoga MM.Yogacharini Pandit Emy Blesio Gayatri Devi e i suoi allievi istruttori.

La durata di ogni lezione è di un’ora e trenta.

Presso l’Ashram, oltre alle lezioni ordinarie e al corso di formazione insegnanti, è possibile ricevere insegnamenti su temi specifici: con i nostri Master si approfondiscono le tecniche per il controllo della respirazione (Pranayama), si utilizzano gli strumenti di protezione della mente attraverso i Mantra e infine è possibile mettersi a confronto con sé stessi in percorsi di meditazione (Dhyana).

E’ possibile visualizzare il dettaglio completo dei corsi della scuola, nella sezione dedicata ai Corsi.

Per equilibrarsi, sciogliere le tensioni di corpo e mente, ecco che dalla grande saggezza dello Yoga un’altra preziosa perla da aggiungere alle proprie pratiche e utilizzare per sentirsi bene nella propria pelle.

Caratteristica principale: RIEQULIBRIO

Requisiti: Nessuno

Durata: 1 giornata da 8 ore (nel weekend)

Descrizione:  Una pratica adatta a tutti sia a chi è molto sciolto sia a chi fatica a muoversi. Facile da ricordare, equilibra le due polarità, attiva e passiva. Anche questa pratica proviene dalla via iniziatica Guru-chela.

Si compone di posture collegate in un morbido vinyasa che porta a posizioni avanzate con armonia e al respiro completo yoghico conducendo a un benessere psico-fisico che si conserva a lungo.

 

 

I corsi Atha-Ena propongono un lavoro di consolidamento globale del respiro attraverso una respirazione testata con posizioni adeguate.

2° LIVELLO – Hathat Kriya-Pranayama

Caratteristica principale: ESPANSIONE

Requisiti: aperto a chi ha frequentato il primo livello

Descrizione: lavoro di consolidamento globale corpo-respiro. Respirazione testata con posizioni adeguate.
1) ampliamento della cintura addominale (addome-fianchi-zona lombare)
2) ampliamento della cintura toracica (torace-fianchi-zona dorsale)
3) ampliamento della cintura clavicolare (clavicole-ascelle-zona cervicale)
4) collegamento ed espansione delle tre fasce (espansione e controllo Sukha-Pranayama)

Durata: 1 weekend (2 giornate da 8 ore)

3° LIVELLO – Hathat Kriya-Pranayama

Caratteristica principale: TONICITA’

Requisiti: aperto a chi a frequentato i due livelli: primo e secondo

Descrizione: lavoro di consolidamento globale corpo-respiro. Respirazione testata con posizioni adeguate.
1) Tonicità della cintura addominale (addome-fianchi-zona lombare)
2) Tonicità della cintura toracica (torace-fianchi-zona dorsale)
3) Tonicità della cintura clavicolare (clavicole-ascelle-zona cervicale)
4) Tonicità e collegamento delle tre fasce (Sukshama e Dirga Pranayama)

Durata: 1 weekend (2 giornate da 8 ore)

4° LIVELLO – Hathat Kriya-Pranayama

Caratteristica principale: POTENZIAMENTO

Requisiti: aperto a chi a frequentato i tre livelli: primo, secondo e terzo

Descrizione: Lavoro di consolidamento della respirazione testandola con posizioni adeguate.
1) Potenziamento della cintura addominale (addome-fianchi-zona lombare)
2) Potenziamento della cintura toracica (torace-fianchi-zona dorsale)
3) Potenziamento della cintura clavicolare (clavicole-ascelle-zona cervicale)
4) Potenziamento e collegamento delle tre fasce (Bhastrika, Kapalabhati e tala-kriya)

Durata: 1 weekend (2 giornate da 8 ore)

Corso Vibhaga Pranayama

Molti pensano che il “respirare” sia una cosa spontanea e non sia possibile cambiare quindi non ipotizzano minimamente di intervenire o dedicare un po’ di tempo per migliorare. E in effetti dovrebbe essere una cosa “naturale”… se le tensioni e le ansie, le paure, le depressioni ecc. non avessero avuto un effetto deleterio sul respiro alterandolo fino a farlo diventare da spontaneo a sbagliato.

Un respiro sbagliato, purtroppo, provoca dei danni veramente gravi ed è importante correggerlo al più presto possibile. Sembra assurdo vero? Eppure provate a osservare la vostra respirazione. Quando inspirate sollevate le spalle? Gonfiate il torace e l’addome rientra? In questo caso avete una respirazione scorretta.

Insonnia, tensioni, stress, asma, allergie, depressioni psichiche, paure, problemi cardiovascolari, dismenorrea, alterazioni nella circolazione sanguigna eccetera, disturbi al derma, digestioni difficili, nausee, dolori alla colonna vertebrale e altri problemi, possono essere causati da una scorretta respirazione ma sono facilmente riconducibili al proprio equilibrio con un minimo allenamento e una briciola… di buona volontà.

La vita inizia con un’inspirazione e termina con un’esalazione

E allora, è opportuno portare la dovuta attenzione a questa importantissima funzione dell’organismo.

Questo perché ciò che si apprende deve essere sperimentato. Ormai è noto che si impara a sciare d’estate e a nuotare d’inverno. Spiego meglio: ci vuole un po’ di tempo affinché l’esperienza arrivi a livello di memoria automatica (dare tempo che le nozioni siano assorbite e codificate dal cervelletto).

1° LIVELLO  BASE – Vibhaga-Pranayama

Caratteristica principale: Respirazione lobulare, frazionata

Requisiti: Nessuno, il corso è aperto a tutti.

Descrizione: Addestramento alla respirazione diaframmatica. RIEDUCAZIONE a una respirazione corretta:
1) cintura addominale (addome-fianchi-zona lombare)
2) cintura toracica (torace-fianchi-zona dorsale)
3) cintura clavicolare (clavicole-ascelle-zona cervicale)
4) la respirazione completa yogica (collegando le tre fasce, Mudra, Kaya Kriya)

Durata: 1 weekend

Costo: 190 Euro

 

 

Lo Yoga delle origini

Molte persone non hanno un corpo sciolto ed elastico e, tra l’altro, anche se hanno iniziato a praticare lo Yoga, non riescono a farlo frequentemente.
Se questo è ciò che vi accade, fate le vostre pratiche con cautela, senza forzare, tenendo presente che il corpo ha bisogno di tempo per tornare a essere elastico, senza traumi e senza sensi di inadeguatezza.

Non scoraggiatevi se vi sentite legati, arrugginiti, anche se fate moto, dovete sapere che il lavoro dello Yoga sulla muscolatura e su tutto il corpo è molto più profondo di quanto si possa attuare durante una passeggiata, una nuotata o altro.
Non vi dovete però preoccupare, riprenderete facilmente la scioltezza sperata.

LA FORZA DELLO YOGA

Bastano alcune lezioni di Yoga, e qualche seduta di meditazione, anche solo una o due volte la settimana e il vostro corpo tornerà come un tempo, perché il corpo non smette di imparare anche quando riposa.

Lo Yoga ha una grande forza che agisce sia a livello fisico sia a livello psichico.

Hatha significa potenza, equilibrio, ma esprime anche la polarità dell’essere umano. Ha significa infatti Sole, Calore, Terra. Tha significa Luna, Freddo, Cielo. Il termine Yoga vuol dire aggiogare, dominare, legare.

Hatha Yoga significa equilibrio e unione dei due opposti”

Gli esercizi Yoga hanno dunque il compito di equilibrare e dominare le forze contrapposte del nostro organismo. Sarebbe molto importante praticare con costanza, anche pochi minuti ogni giorno, e la salute, la pace interiore, scaturiscono naturalmente. Comunque, se non vi è possibile, non createvi inutili sensi di colpa, altrimenti la nostra pace interiore si annulla.

Sì ho parlato di pace interiore, ma non pensate allo Yoga come a una religione perché sarebbe un concetto erroneo. Lo Yoga è una via per la realizzazione della persona, che può essere ugualmente percorsa da credenti e non credenti, seguaci di ogni confessione, senza entrare in conflitto con il proprio credo e le proprie idee.

IL GURU E IL DISCEPOLO

Lo Yoga viene trasmesso da maestri, Guru, ai discepoli.
Gu significa oscurità e ru significa luce. Pertanto il Guru dovrebbe rimuovere l’oscurità e portare la luce nella vita del discepolo.

Nell’India antica il discepolo viveva a stretto contatto con l’insegnante e lo serviva con devozione e in questo modo assorbiva il sapere e la conoscenza del suo maestro divenendolo a sua volta.
L’insegnante aveva il dovere di trasmettere la conoscenza al suo discepolo come a un figlio e di dargli la possibilità di camminare da solo.

Deludenti sono quei maestri che non vogliono dare la conoscenza, ritenendola cosa loro. Che non favoriscono la crescita dei loro allievi. Che consegnano la scienza dello Yoga con il contagocce. E deludenti sono anche quegli allievi che stanno vicino al maestro solo per prendere. Perché è dallo scambio che nasce la conoscenza.

A dire il vero, tutti gli esercizi fisici dello Yoga vengono descritti nei vari testi classici alla portata di tutti, ma sappiate che, le esperienze, le istruzioni precise per l’esecuzione degli esercizi, la filosofia, la scienza dello Yoga vengono trasmessi dai maestri che li evolvono continuamente. Ma l’importante è che siano maestri privi di egocentrismo e di forza centripeta e allievi privi di egoismo e colmi di gratitudine, solo così ci può essere trasmissione.

Altrimenti anche lo Yoga trasmesso e ricevuto si sporca, diventa sterile. Solo con l’amore da ambo le parti e il non attaccamento si può dire che, lo Yoga, sebbene legato alla tradizione sia una scienza viva.

Hari Om Tat Sat

MahaMandaleshwar Pandit Yogacharini
Emy Blesio