La vita moderna ci impone dei ritmi sempre più sfidanti, le agende e i promemoria ci permettono di programmare al minuto le nostre giornate. Ogni casella deve essere riempita, ogni spostamento ottimizzato.

Questo continuo correre e questa totale mancanza di osservazione interiore producono degli inevitabili effetti, non solo sul nostro fisico, ma anche sulla nostra mente.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che quando non si presta deliberatamente attenzione a qualcosa, il cervello entra in modalità “predefinita” causando maggiore ansia.

La consapevolezza può aiutare a porre fine a questo comportamento improduttivo. In questo corso, imparerai come introdurre le pratiche di consapevolezza nella tua vita, per ridurre lo stress e migliorare la tua vita personale e professionale.

Un percorso di 4 appuntamenti, con la Maestra Emy Blesio Gayatri Devi, pensato per coloro che desiderano avvicinarsi alla meditazione e alle pratiche di concentrazione e consapevolezza per la prima volta.

Calendario

  • 21 Marzo 2019
  • 28 Marzo 2019
  • 4 Aprile 2019
  • 11 Aprile 2019

Informazioni

Le lezioni si terranno presso Suryanagara-Ashram a Milano in via Teramo 5 (zona Romolo-Famagosta).

Per info e quote di partecipazione contattare la segreteria scrivendo a info@suryanagara.it o telefonando al numero 347 8496450.

Eliminare le paure

Sabato 23 Marzo dalle 9.30 alle 18.30 

L’insegnante FEISAL KAMAU, proveniente dal Kenya ora residente in Inghilterra, propone, in Suryanagara-Ashram Via Teramo 5 – Milano, un seminario sull’eliminazione delle paure.

Così come amare un figlio, un amante, un genitore, la Natura, ha tanti aspetti e tante forme ma è sempre Amore così pure la violenza, di qualsiasi tipo sia, anche se si fa per un fine positivo, se si usa per un insegnamento, è sempre violenza. Ebbene, anche le Paure hanno molte valenze ma una matrice comune, ed è sempre Paura, di qualsiasi tipo essa sia. Lavorando su un qualsiasi tipo di Paura, significa poter eliminare anche tutte le altre paure. 

Avere paura significa temere di affrontare qualcosa di non conosciuto, insolito, ignoto che sia mentale, fisico o emozionale, il timore è intraprendere un sentiero non ancora esperito.

Si ha paura dell’acqua, quando non si sa nuotare. Si ha paura di una persona, quando non si conosce. Si ha paura del buio, quando non si sa che cosa ci sia nell’oscurità. E infine, si ha paura di utilizzare al meglio il proprio corpo, quando non lo si conosce propriamente. 

Feisal, essendo acrobata e insegnante, il 23 marzo, sarà a Milano, nella nostra Scuola, a condurre con abilità e grande sensibilità, un percorso per prendere confidenza con il proprio corpo.

E questa pratica aiuterà anche a superare diffidenza, insicurezze e poca fiducia nelle proprie capacità. Quindi, conoscere le proprie capacità e riuscire a superare dei limiti che noi stessi ci poniamo, ridarà fiducia e stima personale.

Una giornata speciale per chi vuol conoscersi e assorbire la cultura antica della Madre Terra, con la naturalezza ancestrale che FEISAL porta dentro di sé, geneticamente, tramandata dai propri avi.

Informazioni

Il workshop si terrà presso Suryanagara-Ashram a Milano in Via Teramo 5 (zona Romolo-Famagosta).

Per informazioni scrivere a info@suryanagara.it o chiamare il +39 347 8496450

16 FEBBRAIO 2019 DALLE 9.30 ALLE 13.30

Queste pratiche di depurazione, nei tempi antichi, appartenevano all’insegnamento iniziatico tramandate da maestro a discepoli. Come lo era anche lo Yoga, per questo motivo a volte si devono proporre delle propedeutiche per poter accedere agli importanti insegnamenti tramandati. In seguito l’insegnamento si è aperto anche al di fuori degli adepti perché alcuni maestri li hanno divulgati per poter alleviare le sofferenze dell’essere umano.

Le persone che si approcciavano allo Yoga erano già nelle condizioni di comprenderlo e partivano già a livelli oltre il mero fisico. Anche alcuni testi, cui molte linee moderne si riferiscono, devono essere adottati tenendo conto di questo fatto e proporre anche il trait-d’union, le propedeutiche, che permettono di comprendere le tecniche suggerite.

Caratteristica principale: PURIFICAZIONE

Requisiti: Nessuno.

Durata: 4 ore

Descrizione: il corso di PavanaMuktasana è particolarmente indicato alle persone che hanno bisogno di purificare pelle, stomaco, fegato, reni e intestino.
Tutta la pratica (che si deve necessariamente eseguire a stomaco vuoto e, per le donne evitando il periodo mestruale con abbondante flusso) è mirata a questo scopo. Si usano posizioni (gli asana) e una delle respirazioni controllate (il Pranayama con dei nasaka-mukha-bhastrika) della grande scienza yoghica.
Come ogni pratica dello Yoga anche se mirata e ha un obiettivo, lavora ugualmente su ogni parte del corpo e della psiche, e, in questo caso va a coinvolgere soprattutto Manipura Chakra, quindi si va a rafforzare il proprio centro, migliorando sia la digestione sia l’evacuazione. E in questo modo apporta benefici anche a chi soffre di meteorismo perché libera dei gas intestinali e riduce decisamente i gonfiori dell’addome.
Inoltre nella pratica si massaggiano tutti gli organi interni e si distendono i dischi vertebrali dando sollievo a tutta la schiena, dalle cervicali alle lombo-sacrali.

Pavanamuktasana è una postura (asana) che aiuta a scaricare i gas dall’organismo e contribuisce a tonificare l’addome. Qualcuno la pratica per ridurre il grasso corporeo e il peso. Ma, in effetti, si riducono solo a chi è in eccesso perché con le pratiche yoghiche il corpo si equilibra, diventa sano e con il suo peso-forma.

I benefici dello yoga

“Mens sana in corpore sano”, sostenevano gli antichi romani…. Ma noi possiamo anche dire, “Corpo sano in mente sana”. Il collegamento del corpo con la mente… e l’anima, si può appurare sin dalle prime pratiche fisiche che svelano come viene coinvolto il praticante in senso olistico (in ogni sua parte).

Lo Yoga ha una grande forza che agisce sia a livello fisico sia a livello psichico.

“Hatha significa potenza, equilibrio, ma esprime anche le due polarità dell’essere umano”. Ha significa infatti Sole, Calore, Terra, polo positivo, e tha significa Luna, Freddo, Cielo, polo negativo. 

Gli esercizi Yoga hanno dunque il compito di equilibrare e dominare le forze contrapposte del nostro organismo. Molto importante è il praticare con costanza, anche pochi minuti ogni giorno, e la salute, la pace interiore, scaturiscono naturalmente. Comunque, se non è possibile, è opportuno non crearsi inutili sensi di colpa, altrimenti la pace interiore si annulla.

Sì ho parlato di pace interiore, ma non pensate allo Yoga come a una religione perché sarebbe un concetto erroneo. Lo Yoga è una via per la realizzazione della persona, che può essere ugualmente percorsa da credenti e non credenti, seguaci di ogni confessione, senza entrare in conflitto con il proprio credo e le proprie idee.

Lo Yoga viene trasmesso da maestri, Guru, ai discepoli. 

Gu significa oscurità e ru significa luce. Pertanto il Guru dovrebbe rimuovere l’oscurità e portare la luce nella vita del discepolo. 

Nell’India antica il discepolo viveva a stretto contatto con il guru e lo serviva con devozione; in questo modo assorbiva il sapere e la conoscenza del suo Maestro divenendolo a sua volta.

E questo accade anche oggi.

Il maestro o maestra, a sua volta, ha il dovere di trasmettere la conoscenza al suo discepolo come a un figlio e di dargli la possibilità di camminare da solo.

Deludenti sono quei maestri che non vogliono dare la conoscenza, ritenendola cosa loro. Che non favoriscono la crescita dei loro allievi. Che consegnano la scienza dello Yoga con il contagocce.

Questo rivela una necessità del maestro di avere degli allievi.

E deludenti sono però anche quegli allievi che stanno vicino al maestro solo per prendere. Perché è dallo scambio puro che nasce la Conoscenza.

A dire il vero, tutti gli esercizi fisici dello Yoga vengono descritti nei vari testi classici, alla portata di tutti, ma sappiate che, le esperienze, le istruzioni precise, la filosofia, la scienza dello Yoga, vengono trasmesse dai Maestri che li evolvono continuamente. 

Con l’amore da ambo le parti e il non attaccamento si può dire che, lo Yoga, sebbene legato alla tradizione, sia una scienza viva. 

Hari Om Tat Sat

I ventiquattro Guru

Nell’ambito della ricca proposta culturale della Biblioteca Fra Cristoforo di Milano, la Maestra Emy Blesio Gayatri Devi presenta il libro “I 24 Guru. Il segreto di Dattatreya” in cui viene narrata e spiegata un’affascinante leggenda tratta dalla Shandilya Upanishad, uno dei più antichi testi in sanscrito dell’induismo, ricco di concetti filosofici condivisi anche da altre culture. 
La leggenda di Dattatreya suggerisce una filosofia semplice, pratica e sperimentabile adatta per tutte le età. In questo percorso il giovanissimo Dattatreya vi prende per mano e vi conduce per un sentiero apparentemente facile che introduce neofiti e veterani, attraverso un’affascinante autoanalisi, alla Conoscenza del “Gioco della Vita”.

Appuntamento venerdì 1 Febbraio 2019 ore 18.00 presso la Biblioteca rionale Fra Cristoforo in Via Fra Cristoforo 6 Milano (INGRESSO LIBERO).

Libro disponibile durante la presentazione o acquistabile in formato e-book su Amazon.

I ventiquattro Guru, il segreto di Dattatreya di Emy Blesio

Pranayama, il respiro della vita

Il respiro è la base della vita, è l’interrelazione fra l’interno e l’esterno, del duale che diventa uno.
Durante l’inspirazione prendiamo energia e durante l’esalazione la doniamo.
Un interscambio di energia, un divenire tramiti della Vita, che ci fa mantenere la consapevolezza del Presente.
Non è come l’attenzione al respiro che ci consente di percepire la Realtà con la “R” maiuscola!
Non a caso le più raffinate ed elevate filosofie danno tanto importanza al respiro.
Lo Yoga, per esempio, basa le sue pratiche sul controllo del respiro (Pranayama) come mezzo per raggiungere stati coscienza sottili, molto elevati.
“La nostra vita inizia con un’inspirazione e termina con un’esalazione”, dunque, questa funzione è determinante nella nostra vita e l’accompagna fino al termine.
C’è una graziosa metafora cinese che illustra l’importanza del controllo del respiro.
Si racconta che, alla nascita, l’essere umano viene dotato di un sacchetto con un numero determinato ti respiri che gli devono bastare per tutta la sua esistenza. Se l’uomo respira in fretta, ha come si suol dire il respiro corto, il sacchetto sarà presto vuoto esaurendo la sua vita, se invece li userà con parsimonia (respirando con calma, profondamente e lentamente) la sua vita sarà lunga.
Questo è un semplice e popolare modo di interpretare i benefici di una profonda e lenta respirazione, di un adeguato controllo del respiro.
Una profonda respirazione dona calma, tranquillità, lucidità e consapevolezza. Tutte qualità che consentono una vita decisamente migliore.
Ovviamente per arrivare a una respirazione corretta naturale si deve addestrare con una determinata istruzione e allenamento di almeno tre mesi. Tanto da trasformare il respiro corretto e addestrato, in respiro spontaneo.

Ci fu un istruttore di nuoto che mi disse, si impara a nuotare d’inverno e a sciare d’estate. Ovviamente intendeva dire che si impari a nuotare d’estate ma è dopo qualche mese (inverno) che le informazioni arrivano a consolidarsi e diventare poi automatiche e spontanee. Lo stesso avviene con lo sci.

Anche l’addestramento a un respiro corretto, per consolidarsi ha bisogno di un training di almeno 3 mesi.

Il controllo involontario, spontaneo, fa sì che noi respiriamo senza portarvi la mente, senza pensarci. Non richiede attenzione alcuna e questo è il modo naturale, o normale, di respirare.
All’inizio della nostra vita, respiriamo correttamente ma, in seguito, le emozioni, le tensioni, magari anche della famiglia, che noi assorbiamo, possono influenzare il respiro attraverso la corteccia cerebrale, per esempio: l’eccitazione può accelerare il respiro, il riposo invece lo rallenta.
Anche sotto sforzo abbiamo bisogno di una respirazione più attiva e, allora, la respirazione automatica comandata dal midollo allungato e dal cervelletto (la respirazione che non ha bisogno di essere collegata alla volontà), viene trasformata da una maggiore necessità di ossigeno, pertanto, se non siamo coscienti, lucidi, se siamo sotto stress, finiamo con l’invertire la funzione respiratoria.
Spiego meglio: quando siamo sotto stress la nostra coscienza, non è attenta a quello che accade nel momento stesso che viviamo, ma è legata alla causa dello stress, ed è in questa occasione che scolleghiamo la coscienza dalle nostre funzioni e, quella fase che dovrebbe essere momentanea, diventa al fine una scorretta abitudine.
Comunque, non scoraggiamoci, si può ripristinare le funzioni corrette con un buon allenamento.
Ovviamente, ci vuole un po’ di tempo affinché le funzioni originarie ritornino a diventare automatiche: il tempo di farle arrivare al cervelletto e al midollo allungato, dove sono immagazzinate le memorie automatiche e quelle ancestrali.
Solo allora potremo togliere la coscienza volontaria a questa importante funzione del nostro organismo e, in tal modo, si avrà una respirazione completa, automatica e spontanea.

E una respirazione completa yoghica è sinonimo di una buona salute psico-fisica.
Credo che questo lo sappiano ormai tutti, ma che benefici a livello psichico ha la respirazione corretta?

La respirazione yoghica ha quella facoltà intrinseca di svegliare la consapevolezza.
Dopo un adeguato addestramento alla respirazione yoghica, l’individuo scopre il suo corpo, scopre se stesso, e non soltanto in senso fisico, (tanto importante in questa era e che ha riempito tutto l’immaginario e le attività dell’essere umano attuale), ma, principalmente, fa scoprire il suo vasto mondo interiore.

Scopre se stesso, insomma.

L’essere umano scopre se stesso.
E questo fa acquisire la capacità di realizzare e comprendere pienamente il momento che si sta vivendo.

Non si attraversano gli avvenimenti della vita impreparati, con gli occhi bendati, o come si dice “con la testa nel sacco”, per scoprire, col senno del poi, di non aver vissuto.

Il respiro ti porta al Presente.

Come dico sempre ai miei studenti di Yoga, il Passato è passato ed è inutile continuare a riviverlo. È utile per l’esperienza acquisita, in modo da non dover replicare gli errori fatti e utilizzare al meglio ciò che abbiamo imparato dagli errori, l’esperienza, inutile soffermarsi di più, lì ci siamo già stati.

Il futuro non esiste… non ancora… è ancora da pianificare, e anche lì è inutile continuare a pensarci, il Presente invece è quello che dobbiamo vivere, è il risultato delle esperienze vissute nel nostro passato e, se lo viviamo con consapevolezza e saggezza, ci procureremo anche un buon Futuro.

Il Passato e il Futuro sono già nel Presente. Il passato non possiamo cambiarlo ormai, ma il Futuro sì.

In sintesi:  le nostre azioni del presente (risultato del nostro passato) saranno quelle che delineeranno il nostro Futuro.

Quindi si evince che il Pranayama ci consente di vivere consapevolmente il Presente, dandoci ulteriori strumenti, la calma, la lucidità, la salute di corpo-mente-spirito.

Questo fa sì che ogni esperienza venga vissuta con serenità e calma profonde.
Pertanto è intuibile che i vari momenti della vita, che normalmente metterebbero in agitazione, siano affrontati senza tensioni, senza paure.
Ecco perché la persona che deve affrontare un evento importante praticando il Pranayama è preparata ed eccellente in ogni campo.

Ecco perché le future madri che praticano il Pranayama, affrontano il parto con gioia e serenità che sorprendono anche coloro che assistono all’evento.

Ecco perché l’adolescente che pratica il Pranayama è consapevole e si approccia alla vita con competenza e capacità.

Il Pranayama, la respirazione corretta, è quella che rende migliore la Vita.

Hari Om Tat Sat

Ghatastha Yoga è lo “Yoga del Corpo” e all’interno della Gheraṇḍa Saṃhitā ne viene descritto il percorso ascetico.

La parola ghata, può essere tradotta dal sanscrito come “brocca” o “recipiente” ed è in questo contesto usata per designare l’organismo umano in tutta la sua complessità, in quanto costituito dal corpo materiale e da quello sottile.

Suryanagara-Ashram propone agli allievi della scuola quindi una lezione settimanale per approfondire le pratiche fisiche e i Suryanamaskara con Alessandra.

Tutti i Martedì dalle 20.00 alle 21.00.